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LE AURORE TRA I VENTI.


Ogni anno che passa
diventi sempre più bella.
Come il tuo nome
tra la brina del mattino.
Ogni anno che passa
la tua voce
come la luce di una stella.
Ogni anno che passa
i tuoi capelli
come le onde di un mare
che non sa ancora dove andare.
Ogni anno che passa
i tuoi occhi brillano
senza limiti e barriere.
Sanno inseguire
le luci del tramonto
fino al sorgere del sole.
Ogni anno che passa
sempre più alta,
dallo sguardo fiero
e dai pensieri
risvolti sinceri
in un profumo di fieno.
Ogni anno che passa
ti guardo e rivedo
il primo momento
fatto di luci e aurore.

Riflessi di un mare diverso.

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UN GIORNO DI NOVEMBRE.

E’ difficile non pensare a quel che accade oggi. La mia mamma tutta bianca e il mio papà in nero. Sono ceri sull’altare, mentre i cuori non rallentano. Io sono contenta, li ho visti ormai sposati e i loro cuori dai battiti silenti non lasciano intravedere la forte emozione che pian-piano sale su. E’ difficile immaginare un futuro tutta sola. Loro sono i miei, lei tutta bella, come una sposa è la mia mamma. Lui, così brillante, insegue la pancetta, per me è un supereroe, il mio buon papà. E poi ci sono loro, i miei nonni. Come fari, per me che sono piccola m’insegnano a sorridere. Mi sa che il 19 è un giorno molto speciale. Lei è una sposa, somiglia alla mia mamma
e accanto c’è nel nero, l’ombra di papà.

Quattro passi sulla luna.

Avevo bisogno di stare un pò da solo.
Ho fatto quattro passi sulla luna.
Da lì, ho rivisto la mia terra.
Da lì, mi è sembrata ancor più bella.
Di quel caos, non c'era niente.
Niente ori da inseguire. Vette da scalare.
Niente cuori da scaldare. Conti da saldare.
Un pò goffo mi sono detto: quasi, quasi qui ci resto.
Niente più telefonini.
Niente versi da cantare. Sogni da inseguire:
In questa calma celestiale  ho pensato: ora accendo  il mio canale,
ma la cosa strana è che non avevo neanche quello.
In questa voglia di cambiare, non avevo più il mio mare.
Niente onde da inseguire. Niente vento da ascoltare
ed allora mi sono detto: vuoi vedere che resto solo.
Ho chiuso gli occhi ed ho pensato:
attraverso quella porta tra parole e sentimenti, rientro tra la gente.
Quando poi mi son svegliato un frastuono infernale,
però lei, accanto a me era ancora lì che dormiva

SE SI POTESSE APRIRE QUELLA PORTA

In un attimo amo il senso del perché?
C'è sempre tempo per decidere
se andare avanti,
mentre il vento del scontento
entra prepotentemente
nella vita di tutti i giorni.
In un attimo che segue
raccolgo i pezzi sopravvissuti
alle menti senza senso.

Le ali sono fatte per volare
e non infrangersi
sulle rocce dei vuoti
e bui pensieri avversi.
In un attimo sento l'eco del perché?
non hai almeno risparmiato gli altri.
In un attimo c'è sempre il tempo
per decidere
se andare ancora avanti.