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UN GIORNO DI NOVEMBRE.



E’ difficile non pensare a quel che accade oggi.
La mia mamma tutta bianca
e il mio papà in nero.
Sono ceri sull’altare,
mentre i cuori non rallentano.
Io sono contenta,
li ho visti ormai sposati
e i loro cuori dai battiti silenti
non lasciano intravedere
la forte emozione che pian-piano sale su.
E’ difficile immaginare un futuro tutta sola.
Loro sono i miei, lei tutta bella, come una sposa
è la mia mamma.
Lui, così brillante, insegue la pancetta,
per me è un supereroe, il mio buon papà.
E poi ci sono loro, i miei nonni.
Come fari, per me che sono piccola
m’insegnano a sorridere.
Mi sa che il 19 è un giorno molto speciale.
Lei è una sposa, somiglia alla mia mamma

e accanto c’è nel nero, l’ombra di papà.

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TRA I PENSIERI VENTO...Costantino Posa

Tra i pensieri vento.
Vento nei miei occhi
persistente tra i ricordi.
Quel capo mai girato
e le voci,
splendide dei silenzi.
Come dighe che trattengono,
credono nei ritorni.
Sono certi, lei ritornerà.
Le certezze lo sanno già.
Voi non cercatemi altrove.
Non mi troverete mai.
Io sono come il vento lieve
mi riporto dove ero ieri.
Io sono come l'aurora,
appaio
quando gli altri dormono.
Io sono anche tuono.
Più mi sento solo, tuono.
Mentre l'umore cade
come le nubi delle sere
di fine estate.
Non mi troverete mai.
Io sono come un vento forte
anche ora sono altrove.

Domani c'e' il sole.

Da Costantino Posa Uno, dieci, venti, trenta.
Trenta giorni di sole assente.
Quanto gelo e morte sulla gente.
Quante ali che non hanno retto.
Quanti fiocchi di neve fino al petto.
Finalmente al sole i panni
mentre tutti contiamo i danni.
Uno, dieci, venti.
Più di trenta bare e pianto.
Sono cuori nel silenzio.
Ho provato ad immaginare
una neve tutta bianca,
ma quel nero ci ricorda
che tra noi qualcuno manca.
Uno, dieci, venti, trenta
son da oggi già memorie.

LUNA NERA.

È un grido accorato tra mille domande che non hanno mai avuto risposte ordinate. A tratti soffocato da mille silenzi che non si sono mai fermati. Una luna un po’ strana. Vestita di buio come fosse uscita da una tana. Chiedimi perché ogni tanto guardo il cielo. Potrei anche risponderti. Potrei dirti che li vedo i miei giorni che vanno uno dietro l’altro. Come un treno che va. Potrei anche cercare di fermarlo, ma mi rendo conto che questo, in fondo non potrà mai essere possibile. Il tempo non si può fermare e non si potrà mai avere una eclissi di luna se lei è di per se
già nera.