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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

UN GIORNO DI NOVEMBRE.

E’ difficile non pensare a quel che accade oggi. La mia mamma tutta bianca e il mio papà in nero. Sono ceri sull’altare, mentre i cuori non rallentano. Io sono contenta, li ho visti ormai sposati e i loro cuori dai battiti silenti non lasciano intravedere la forte emozione che pian-piano sale su. E’ difficile immaginare un futuro tutta sola. Loro sono i miei, lei tutta bella, come una sposa è la mia mamma. Lui, così brillante, insegue la pancetta, per me è un supereroe, il mio buon papà. E poi ci sono loro, i miei nonni. Come fari, per me che sono piccola m’insegnano a sorridere. Mi sa che il 19 è un giorno molto speciale. Lei è una sposa, somiglia alla mia mamma
e accanto c’è nel nero, l’ombra di papà.

MEDITAZIONE INTENSA.

Le lunghe attese, chiare come sono le lancette del tempo. I volti a tratti consumati parlano dei venti inarrestabili che hanno strappato gli abiti, petali delle stagioni e delle incongruenze che hanno fissato nudi ogni attimo, senza mai girarsi accanto. Forse poteva essere diverso, ma ciò che resta è sempre meno
di tutto ciò che si è perso.