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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

AD UN FIGLIO MAI NATO.

E’ passato tanto tempo da quando non ti parlo. Nei primi anni di matrimonio con la tua mamma,sai quante volte ti ho parlato nella mia mente? Ora a distanza di tanti anni, non ricordo quasi più il nome che avevo scelto per te. Sai tante volte tornando dal lavoro ho immaginato che tu apparissi ogni qualvolta che aprivo la porta della nostra casa. Quante volte salendo le scale, in quei giorni di speranza, mi è parso di sentire la tua voce: “ ciao papà “. Anche questo mio scritto è dedicato a te. Quante notti ho sperato che le tue braccia si aggrappassero alle mie gambe, come io facevo da piccolo con il tuo nonno Michele. Ora a distanza di tanti eventi lunghissimi, posso finalmente dirti come ti avrei chiamato.
Per tanti anni col vento che mi sbatteva in faccia, tra le fogli cadenti d’autunno, tra le nevi candide d’inverno, tra il caldo dei raggi del sole e tra il fiorire di ogni primavera, ho sperato in ognuno di questi momenti di chiamarti con il tuo nome “ Michele “, come mio padre. Com…