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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

A VOLTE VORREI.

A volte penso alle cose che mi sono state tolte.
A volte, quando neanche il silenzio mi parla,
non resto mai da solo. Mi parlo...mi dico: Sai,
a volte vorrei scendere  ad un compromesso  col l'andar del tempo.
Vorrei chiedergli: Perché non ti fermi?
Perché ogni tanto non fai come il mio..PC,
tante pagine da salvare.
Perché solo un cestino per cancellare.
A volte vorrei che l'andar del tempo,
fosse ogni tanto possibile riprogrammare.
Vorrei che la rotta seguita
fosse  come le orbite dei pianeti,
che corrono via, ma poi ritornano
o come la luna che ogni tanto scompare,
ma è sempre lì, poi riappare.

IDI DI SEMPRE.

Si sente come uno che sa essere padrone
della propria incapacità.
I pensieri sostituiti da una misera sbarra di ferro.
Un uomo senza cuore
che non potrà mai morire di mal di cuore.
Le lunghe corse di un tempo
ora sono più chiare,
tu sai cosa vuoi per ottenere
un posto al centro dell'inferno.
Ci sarà sempre una voce
a ricordarti sempre
della tua inutile meschinità
e poi si sa, chi mal ferisce di mal perisce.

EQUILIBRIO PERFETTO.

Farò del tuo tormento un leggero manto di malinconia. Farò dei tuoi silenzi uno scrigno, l'angolo del mio riposo. Farò del tuo passo lento il senso unico dalla parte giusta. Farò del tuo viso un brandello di paradiso. Farò del tuo sorriso una luce nell'universo. Farò del tuo sguardo il linguaggio delle cose mute ed infine mi poserei sulla tua pelle nuda ad origliare il battito del pensiero e registrare il sapore poetico dei tuoi versi. Farò di te l'alba del mio momento senza nessun pianto di malinconia.

L'INTIMITA'.

L'intimità comunica sensazioni.
Il merito è della luna...della penombra.
Fu così che venne il momento di dire: " Ti Amo".
e poi ancora "Ti Amo"...sempre più forte.
Poi l'incuria, con cautela, come se volesse negare il chi era,
si trincerò dietro a un " Non è più tempo ".
Oltre la spessa coltre di un ripetersi:
"Le cose cambieranno", offrendosi alle sberle
di un arcigno alternarsi  di un attimo con un altro attimo,
quasi un intreccio di un ieri con un domani
e poi ancora un'altra luna.
Il merito è della penombra
che non ti lascia più vedere.

UN SOL PENSIERO…(13/03/2011)

In un luogo segreto del non posso dimenticare, fantasmi maltrattati di emozioni forti che non vogliono scappar via, pendolari di sensazioni difficilmente tenuti fermi da catene di un tempo andato. Inquietanti fantasmi di un non voler cancellare vengono sottratti all'oblio di stagioni che si sorpassano, si cancellano, si giustificano con un " non posso farci niente ". Emerge un urlo lacerante di un sol pensiero: " Io ho amato " mi son piegato, allontanato, ma non mi sono mai ingolfato. Folgorato, maledetto, non son cambiato. Tormentato di onde di vento, non mi sono rassegnato. Ho ascoltato, nel silenzio, anche quando mi sono sfragellato, se non mi ha mai amato e poi ho aspettato, anche quando
non è più tornato.