giovedì 20 febbraio 2014

SOSPESI.



Arrivò il tempo di guardarsi attorno
e chiedersi come eliminare quei pensieri fissi.
Quelli che troppe volte mi tolsero il respiro.
Sono i giorni grigi al veleno.
Sono le voci che scompaiono in un baleno
e i suoni, come lamenti
e un cielo senza arcobaleno.
Tante cose che all' improvviso vengono meno
e chiedersi perché?
Non siamo sempre dalla parte giusta
e dopo aver osservato la pioggia
attendere il sereno
con gli occhi assopiti dalla stanchezza
sorridendo alla vita con dignità e coraggio.
Poiché di noi resterà
solo quello che la mente e il cuore
non smetteranno mai di ardere.
Fino a quando arrivò il tempo di non voltarsi mai
a chiedersi il perché di quei pensieri fissi.

lunedì 17 febbraio 2014

RESPIRO INTENSO.


Troppi pensieri ... mentre io vorrei sentire
la tua pelle scivolare sulla mia
per poi fermarsi lì dove l’alito sa origliare
ogni tuo inutile dubbio.
Solo tu sai tenere pietre tra le mani
come fossero petali leggeri.
Solo tu sai vedere oltre l’opacità
di un tempo offuscato dal tempo che passa.
Solo tu sai soffiare controvento.
Solo tu sai disegnare parole
come fossero fiori.
Solo tu sai fare dei miei pensieri
un guanciale dove appoggiare
il tuo cuore e le tue mani
e i tuoi baci come fossero erbe
al vento placido del mio respiro.

giovedì 6 febbraio 2014

UN PO’ DI SILENZIO.



Tu e una parte di te
A volte si parlano
Cercando di accettare
Che le mancanze non si sentono
Seguendo spesso linee curve
Che a volte s’incrociano,
si sorpassano  e a volte
si allontanano definitivamente.
Mentre il tempo spietato
Rimuove ogni cosa.
Perché mai risalire
Un tragitto tumultuoso
Dell’insoddisfazione.
Non recede dal respirare
Il suono aspro del silenzio.
Ma lui niente

Continua a stare zitto.

sabato 1 febbraio 2014

COSA SARA’.


Sarà il tempo
che ti costringe a guardare avanti.
Sarà la voglia che non ti molla mai
rubando alle stagioni un pò di prima.
Sarà il cuore che non sa fermarsi
vezzeggiato dai battiti
di chi ti sta a fianco.
Saranno le virtù che non hanno memoria.
Sarà il domani con la valigia in mano.
Saranno le voci che non hanno sdegno.
Saranno le coincidenze
che non si dimettono mai
e gli strappi
che non si sfilano più.
Saranno le sentenze che cancelleranno
gli ordini dei sensi
e le indegne che illumineranno
e gli altrui ricicli resteranno avanzi
di ciò che era avanti.
Saranno le lune che si sorpasseranno
e le confusioni senza possibilità.
Le riflessioni su ciò che accadrà.
Saranno i messaggi
che s'inventeranno i passi
e i flussi che ti travolgeranno.
Saranno i dubbi che si chiederanno
perché si parla molto
della perdita del vanto.
Chiuderanno i toni un pò pacati
che accetteranno ormai

che tutto è stato dimenticato.

PARADISO o INFERNO.

"Mi fermai di colpo, alzando gli occhi al cielo, verso quel mi faceva tremare. Macchie di cielo azzurro si intravvedevano per pochi ...