venerdì 29 novembre 2013

BENTORNATO.



Bentornato piccolo poeta
pensavi di scappar via?
Non si può volare controvento.
Non si può cancellare quel che sento.
Le parole....vanno e vengono
Ma il cuore resta.
Il cuore non batte mai inutilmente.
Il cuore batte
ogni lettera del tuo sentimento.
Il cuore piange
ogni tuo pentimento.
Poi alla fine ride
se lei, nonostante tutto
ti sorride.

lunedì 25 novembre 2013

FOLATE DI VENTO.



Sono le parole del vento
non si possono trattenere.
Se pur invisibile
porta il profumo del mare
dei fiori e del tempo.
Tra le sue vie c'è solo una luce:
Quella dei ricordi
che se pur silenziosa
sa farsi ascoltare.
La sua voce a tratti impetuosa
sa farsi inseguire
e ogni tanto lascia dei doni.
Qui dove soffia il mio vento
scandito da versi arrabbiati
sono urla tra la vita e la morte.
La prima mi accompagna,
l'altra mi segue.
Mentre queste folate che sento
sono spie di vento

che non si accontenta.

martedì 19 novembre 2013

COMPLICITA’.




Poco importa dove iniziano
o finiscono le nostre diversità
creano un insieme unico
coperto da un manto di edera e muschio
che non lasciano andare
confabulano sensazioni ed emozioni
per loro natura insolite.
Sussurrano parole che non portano scompiglio.
Suggeriscono l'intimità di un patto
mentre noi lasciamo fare
ci lasciamo trattenere
colmando i silenzi di pensieri e complicità.

sabato 16 novembre 2013

BUFERA. – Costantino Posa


Ancora un tuo brivido
come un onda mi attraversa.
Ed è come se il tempo
non fosse mai arrivato
ad esplicare un urlo
crescente che non distrae.
Sfiora e dipinge note sulla pelle
che ansima e s’agita al sol sfiorarsi.
Mentre il mio sangue
con la luce premuroso
si lascia andare.
Reso ancor più ardito si esalta
a somigliare
a tutto quello che diventa bufera.
Di tutto ciò che appare negato
in delirio intenso e profumo d’illecito
fino a quando finiscono i gemiti segreti

senza più fonti da dissetare.

mercoledì 13 novembre 2013

POLVERI DI SALE.

Le promesse come una casa di veli
dove i pensieri vanno e vengono
e le mutevoli vergogne
che non sanno mai specchiarsi
si rifugiano nei ma: Se potessero sentirsi.
Le voglie sostituite
dai desideri del farsi male
si nascondono nei muri.

Ah se passasse almeno un vento dolce
mi sentirei un pò più su.
Fingerei d'esser cotto
al di là delle parole omesse.
Tornerei indietro al ieri
dove i sentieri vanno altrove.
Scorderei le serate grigie

per sentirne della vita il sale.

venerdì 1 novembre 2013

LE MIE PRIGIONI.





Sono le pareti di cemento armato
che mi hanno fatto sentire meno amato
e gli sguardi mai cercati,
quelle note mai suonate,
le parole sconosciute e le attese evitate.
Quelle vie non volute e gli incroci non passati.
Tante sbarre mai alzate e quei treni mai fermati.
Le salite meno ripide preferite a quelle ardite.
Sono le stagioni mai vissute
sostituite da quel tanto in più.
E gli addii dimenticati e i segnali indicati
spesse volte non seguiti
come quando mi son piegato
superato da quegli echi invano.
Le sbarre delle scelte
spesso volontariamente divelte.
Quelle porte mai aperte
e le pareti lì tante volte messe apposta.

PARADISO o INFERNO.

"Mi fermai di colpo, alzando gli occhi al cielo, verso quel mi faceva tremare. Macchie di cielo azzurro si intravvedevano per pochi ...