giovedì 21 marzo 2013

IL PASSATO NON PASSA MAI.


 

Ci sono delle ombre che non ti lasciano mai.

Ti tendono la mano.

Ti dicono per me oggi è come ieri.

Esigono rispetto:

Perché non ascoltare i vortici del cuore

e i sorrisi degli occhi e i brividi del tatto.

Ci sono delle ombre che non sono evanescenti.

Ti chiedono se davvero il tuo passato

si disfa tra le mani.

Si fermano ad aspettare, ad ascoltare

il tuo si: Non posso dimenticare.

martedì 12 marzo 2013

AMORE e SDEGNO.




Dov'è finita la rabbia di quelle notti senza sonno?

Come è sfinita la sabbia di quei sogni senza freno.

Quella felicità rassegnata racconta di essere stata ingannata.

Potrei chiamarla sfiga purché mi faccia ritentare.

Non credo di aver bisogno di pentimenti o pacche sulle spalle.

Mi sento vile e forte come un uomo che ha vissuto.

Un uomo ricco di parole dettate dai battiti del cuore.

Un uomo che non ha bisogno di sostegno

perché ha già provato amore e sdegno.

E poi bastano i sentimenti, silenzi e sguardi al cielo

è da lì che è incominciato ed è lì che il cuore

si è da un pò incamminato.

lunedì 11 marzo 2013

PIOGGIA ACIDA.





Perché mai dovrei scrivere di un tormento?
Cercava l'acqua...le piogge sbattute dei venti;
un passaggio di emozioni, trovò soltanto lacrime
raccolte a mano e asciugate all'istante
da quel siamo tutti colpevoli di qualcosa
come pezzi mancanti, certamente dannati
dal voler essere distanti.
Cosa ci trattiene?
dall'essere come poveri non pensanti.
Lasciammo fare al nulla, ad indicarci la via.
Finimmo, in tanti, in ginocchio
per non voler mai ascoltare.

mercoledì 6 marzo 2013

RESTO FERMO.



Le parole inascoltate sono come le lacrime
cadute sul bagnato...Non lasciano tracce.
Sono come i pensieri mai pensati e gli amori mai amati
sono come i respiri senza battiti e le condivisioni mai condivise.
Sono emozioni mute che non hanno mai emozionato
e le morti inaspettate non hanno mai ferito
se sono vuoti rimasti sempre vuoti.
Se gli occhi non hanno mai guardato
e le mani  non hanno mai toccato.
Le parole inascoltate  sono corde mai vibrate
se quei cuori non hanno mai ascoltato.
Sono come lacrime cadute sul bagnato
se intorno c'è l'inferno...sono già evaporate.

PIU' PRIMAVERA.



E' ingiustificabile che gli orizzonti siano arrabbiati.
Ci sono già le pareti a tenerci chiusi dentro
e le sbarre per chi è meno contento.
Ci sono già le incomprensioni
e le delusioni a tenerci giù il capo.
Ma ogni tanto ci sono i tramonti
che prima sembravano cupi a vestirsi di visioni.
Restituiscono dignità e tante lacrime sospese
tra parole e pensieri immigrate di attese,
Consola un sol pensiero: L'arrivo di una primavera
che sia un pò più vera.

domenica 3 marzo 2013

EVANESCENZE.


Le parole inascoltate
sono come le lacrime
cadute sul bagnato.
Non lasciano tracce.
Sono come i pensieri mai pensati
e gli amori mai amati
sono come i respiri
senza battiti
e le condivisioni
mai condivise.
Sono emozioni mute
che non hanno mai emozionato
e le morti inaspettate
non hanno mai ferito
se sono vuoti
rimasti sempre vuoti.
Se gli occhi
non hanno mai guardato
e le mani
non hanno mai toccato.
Le parole inascoltate
sono corde mai vibrate
se quei cuori
non hanno mai ascoltato.
Sono come lacrime
cadute sul bagnato
se intorno c'è l'inferno
sono già evaporate.

PARADISO o INFERNO.

"Mi fermai di colpo, alzando gli occhi al cielo, verso quel mi faceva tremare. Macchie di cielo azzurro si intravvedevano per pochi ...