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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

ME...MORIA.

PALPEBRE CHIUSE.

Se le palpebre si chiudono
lo fanno, perché hanno visto.
Hanno visto il cielo
che non si specchia più
nell'azzurro del tuo mare.
Hanno visto il vento
che non soffia...sbuffa
di avezza sospensione.
Hanno visto il viso
che non si gira.
Hanno visto i treni
che non si fermano.
Hanno visto il sole
che sorge
ma non riscalda come prima.
Hanno visto il tempo
che dimentica
e non ritorna.

BUFERA.

Ancora un tuo brivido, come un onda mi attraversa.

Ed è come se il tempo non fosse mai arrivato

ad esplicare un urlo crescente che non distrae.

Sfiora e dipinge note sulla pelle che ansima e s’agita al sol sfiorarsi.

Mentre il mio sangue, con la luce premuroso, si lascia andare.

Reso ancor più ardito, si esalta a somigliare a tutto quello che diventa bufera.

Di tutto ciò che appare negato in delirio intenso e profumo d’illecito

fino a quando finiscono i gemiti segreti senza più fonti da dissetare.

NATALE PER CHI è PICCOLO.

Natale per chi è piccolo.



I giorni che non sanno cosa dare,

sono come i treni che non si fermano mai.

Sono come i silenzi che non sanno cosa dire

e le luci che non sanno illuminare

e le mani avanti che non sanno più spiegare.

le croci che non sanno stare in piedi,

sono offese mai accettate

come le morti non giustificate.

Se solo l'uomo che ha sparato

si fosse spinto tra le fedi

forse oggi, mortificato,

si pentirebbe d'esser nato.

Non lo faccio mai vedere, ma oggi

ho pianto...per quei cuori innocenti.

Ancora oggi mi son sentito

legato all'incoscienza

di chi ogni tanto mi ha avvilito.