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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

PIOGGIA ACIDA...Costantino Posa

Perché mai dovrei scrivere di un tormento?
Cercava l'acqua...le piogge sbattute dei venti;
un passaggio di emozioni, trovò soltanto lacrime
raccolte a mano e asciugate all'istante
da quel siamo tutti colpevoli di qualcosa
come pezzi mancanti, certamente dannati
dal voler essere distanti.
Cosa ci trettiene? dall'essere come poveri non pensanti.
Lasciammo fare al nulla, ad indicarci la via.
Finimmo, in tanti, in ginocchio
per non voler mai ascoltare.

COME CADENTI...Costantino Posa

Le stelle, che forse decoravano la sommità dei miei pensieri,

in parte perdute o sostituite dai miei inutili timori,
scendono come cadenti tra i sogni travolti e stracciati dai venti.
E' inevitabile, oggi come nel tempo andato
possono raccontare
della follia che mi ha guidato.

BATTE.

Così sopravvisse ai sogni,

mentre loro, in qualche modo

vorrebbero non morire.

L'inossidabile diavolo

fu nominato consulente

per chi si perde tra i lamenti

di insofferenze che sfociano

tra gli orizzonti dell'anima.

Non è vero che l'uomo è libero,

incatenato alle passioni.

Lacerato e vinto

solo con il passare del tempo,

ma il cuore rilancia, sorride:

" ne è valsa la pena ".

Tace solo dopo aver ceduto.

CREPTII.

Non avrò nessun timore a lasciare quelche sento.
La mia ultima poesia, fatta senza una parola.
Carta bianca pattinata senza un verso d'ascoltare.
Esule per motivi di risposte mai chieste.
Per un sogno mai sognato.
Solo passi, tanti passi, sempre passi,
aspettando che la voglia torni.
Scrivevo solo per me.
Lascerò che il mondo va, sorridente,
senza alcun mio lamento
e se poi più in là mi pento, che fa?
Lascerò quel che sento.

CHISSA'.

*** C H I S S A ' ****

Intorno a me c'è solo silenzio,
nessuno osa parlare,
odo soltanto il fragore
di chi sfacciatamente
mi contesta un bel niente.
In un gioco di avversi
mi sono detto:
"Vuoi vedere che sono pazzo"
Quante volte ci chiediamo
inedite soluzioni
per continuare ad essere
quel brivido che da tempo
ci scuote, mentre
l'ombra dei ricordi
sfugge solo da una parte.
quante volte mi ripeto:
"Come era bello prima"
in un gioco di dare
e non dare,
mentre oggi la luna
piange i traslochi
dei nostri abbandoni.
Chissà se poi domani
ritorna il litigio
a placare l'incanto
del mio turbamento.

STATO D'ANIMO.

Da tanti è considerata una fatalità
ma lei, mi ha rubato il cuore.
La mia anima, con quella immensa voglia
di cercare,
si agita di dolce tormento
e freme al vento lieve e impetuoso
delle brezze del tempo.
Sarà proprio così:
Racconta del fluire degli eventi
e delle pieghe, ormai diffuse,
di un sentimento
che aveva sfiorato anche lei
e le emozioni avevano già scritto
della sua passione discreta,
ma infrangibile
e della sommità dei pensieri
e del silenzio che di tanto in tanto
torna a spiegare
di come nascono certi amori
e di come, a volte, muoiono
senza ragione.
AD UN AMICO.
Mi diceva un giorno me ne andrò
e intanto beveva.
Mi parlava del vino
ed intanto fumava.
Rideva del tempo, di noi
e di come si era fieri.
Ma poi, ignari del vento
finì che questo era già ieri.

VISSUTA INVANO.

Vissuta senza sapere perché.

Sbattuta in prima fila
assapora l'aspro mortificante
del poteva essere diverso.
Come se la vita e la morte
coincidono e s'alternano
tra inizi e fine mai divise
e se l'afa e il gelo
si asciugano di paure arse
di futuro e passato mai passato.
Sopravvissuta senza saperne il perché
sorpasserà il tempo
come se la morte e la vita non esistessero.
Di tutto quel poteva essere lo stesso
respirerà del vento di gioie e farse
lasciate indietro senza saperne perché
quell'attimo atteso è già passato.

FELICITA' SOLE.

Nelle ore di solitudine sbirciavo la mia vita.
Lei da una parte e io dall'altra.
Che bugia le dirò mai?
La felicità si volto a guardare,
per un attimo indecisa
se andare verso l'oscurità.
Come una strada sospesa nell'infinito
sgocciolando le ragioni di un cuore,
rimasto per tanto tempo in disparte
a chiedersi: Come mai?  era una cosa mia, soltanto mia.
Sembrava fossimo arrivati alla fine.
Pensavo di essere il solo
a sentirmi veramente solo.
Ma il tempo è saturo di felicità rimaste sole.
Il tempo non ha più tempo
non ha più voglia di fingere felicità,
per non dover mai più parlare di bugie.

FUGGIASCO.

Come un fuggiasco ti allontani oltre l'orizzonte lasciando per la via le parole e le emozioni

che un tempo ti legavano ai tanti battiti del cuore. I tuoi passi come danza delle streghe a disperdersi nel buio

di un inutile cambiamento. Devi aver pensato di sfuggire al tuo destino.

Devi aver cercato il tuo orizzonte dimenticando che oltre c'è né sempre un altro

e poi ancora un altro e poi ancora un tormento e poi ancora una gioia ancora più grande.
Fermati almeno una vita ad assaporare il tempo
a viverla finalmente d'orgoglio e grande amore.

LACERAZIONE.

LACERAZIONE.



Ci vorrà del tempo per far sì
che i fantasmi degli amori
e degli odi passati tornino a ruggire,
Hanno cose più importanti da fare.
Troppo avezzi a scrutare le nebbie
e i bui delle notti incerte
per apprezzare il sole
e le luci forti di un ritorno.
E' come se il mare e lo scoglio
si affrontano senza ritegno.
Tornano in mente le parole:
Tu sei diretto là, dove la terra arde,
non lasciare che il mare risucchi
le lacerazioni di un cuore che aspetta:
E' tutto ciò che gli resta.