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Visualizzazione dei post da Marzo, 2012
LA FELICITA' SMEMORATA.

C'è un'aria strana nella mente..........come un tam-tam tribale.
Una cosa che mi spaventa. Una cosa venata di tristezza.
Lungo i marciapiedi del tempo.........la vita non aveva altro da offrire.
I pensieri tritati come piccoli relitti di sogni.....diventati quasi invisibili
per chi per anni portato a credere al reciproco.
E' la prima e unica volta.........nella quale mi sono accorto
che gli uomini hanno paura.
Hanno paura del passar del tempo.........inesorabile.
Paura dell'abbandono e per non aver più di un rimpianto
a vagar come un pirata anonimo tra mille suggestioni altrui.
NO..........non è così..........non può essere così.
Non posso non avere sogni e rubare quelli vostri.
Le cose a cui tengo non sono altrove.
La mia felicità è solo smemorata.
La mia felicità è sempre nel mio cuore.
Nelle parole di chi mi ha parlato.
Nei pensieri di chi mi ha sempre amato.
Negli sguardi di chi mi ha fissato.
Nell'animo di chi ...........mi ha ascol…
L'AMO SILENZIOSO



L'amo silenzioso fluisce nel mare,
scende pian piano e si lascia cullare da acque lucenti.
I pensieri già calmi di tempo, s'involano nel vento sospinti da vivi tormenti.
Le mani si tengono strette intorno a bambù,
mentre cerchi concentrici si allargano sempre di più.
Il mio viso sempre più teso fissa più giù verso note di umori di un tempo che fu.
Respiro pian piano non voglio destarli son cefali muti
tra i ripieghi di onde di un mare più blu.
Son solo, ma tiro di più. Ogni tanto lo prendo, molte volte mi sfugge.
Altre volte, quel filo si spezza. Mastico rabbia lo lancio più in là.
Aspetto che vibra, poi tiro di più
INGANNARE IL VENTO.

Via tristezza senza ritegno.
Vattene tra visioni, stridi
e demoni all'inferno.
Fermati in quel chiuso
folto di peccati d'altri tempi.
Così io possa, per ingannare il tempo
volare verso l'ennesimo  sbaglio.
Quello di poter credere ancora
che sia tutto felicità.
Quello che si vanta
rispetto ad altri
di essere sempre in prima fila,
mentre si cela dietro
allo splendido sorseggiare
del sognare.

FIOCCHI D'AMORE.

Tra le sue azzurre pupille che fissano
di pensieri appena sussurrati.
Bagliori dettati dal cuore di parole mai dette prima.
Tra i sassi muschiosi di attese a fior di tralci spinosi
focate di battiti ansiosi, che non hanno paure,
certi che lei sarebbe arrivata.
Si sfogliano di petali di tempo ridenti,
lasciando la ruvida pietra dell'essere soli
sicuri che lei guidata sarebbe tornata.

GUADANDO IN ALTO---Costantino Posa

Noi che pensavamo di essere giganti
lo guardavamo distante.
Noi che eravamo un pò come i santi
lo giudicavamo fuori dall'istante.
Noi che del momento
ci preoccupavamo dell'apparenza.
Noi che preghevamo in tanti
lo facevamo all'occorrenza.
Noi che ridevamo del suo ultimo tremare
ora che anche lui è tra gli altri
ricordiamo la sua mano tesa
e quei suoi baci sulla fronte resa.
Solo ora immaginiamo di aver agito
in modo diverso.
Solo ora in ginocchio e persi
speriamo ancora un suo sorriso dall'universo.
A MIO PADRE.

Occhi chiari di azzurro, il tuo male contrasta il cammino del tuo volere.
Mentre il pensiero annega tra i rigoli di gocce lacrimose.
Le speranze e le gioie, battute, non più certe, di ciò che il tuo cuore vede,
si dissolvono al mattino di un giorno ormai lontano
tra gli odi di campane e lamenti di un addio.
Costrinse i miei sogni a serrarsi tra nuvole di fumo confuso
e occhi rigati di pianto di chi chiede: " Perché?"
Di chi urla: " non mandarti via ",
lasciandomi a vagar tra le ombre agitate di una mattinata di resa.
La mia vita, ogni tanto, macchiata di brogli, non esita a chiedersi:
" Chi ero io, allora, tra sogni proibiti? "
Nel nascere di un pensiero forse mi verrà in mente
di come, allora, la vita ha provato a spaventarmi
in balia di una emergenza, inseguendo un'isola che non c'è.

UOMINI..Costantino Posa

Mi chiedo: Che cosa sono gli uomini?
Più conosco il mondo...più resto in silenzio.
Le zone di confine del nostro volere
c'impongono una scelta.
E' il momento di decidere, l'incertezza non ci riguarda
ci fa perdere la voglia di osare.
Chi sono veramente gli uomini?
Sono quelli che muoiono per un pezzo di pane?
O sono quelli che uccidono per ancora un pezzo di pane?
Cosa sono gli uomini?
Sono quelli quelli che non hanno mai riso?
O sono quelli che da sempre se la ridono?
Striscianti come serpenti
o quelli che non si sentono mai perdenti?
Mi piacerebbe che fossero uomini,
almeno una volta...tutti uomini.
LE LUCI DELL'ISOLA.
Le belle luci dell'isola non significano nulla.
Di notte l'acqua salata del mare
nutre di morte chi è rimasto lì.
Non lascia traccia, se non quel tremore
che assale chi ancora lì ad aspettare.
Di notte il fondo del mare
non è fatto di mille colori,
si mescola alle lacrime,
alle attese e alle piccole cose
che il fondo lentamente porta via.
le belle luci dell'isola
non dimenticheranno nulla
se di notte l'acqua del mare resterà amata
oltre la sorte di chi non è tornato.
FUGGIASCO.

Come un fuggiasco
ti allontani oltre l'orizzonte
lasciando per la via
le parole e le emozioni
... che un tempo ti legavano
ai tanti battiti del cuore.
I tuoi passi
come danza delle streghe
a disperdersi nel buio
di un inutile cambiamento.
Devi aver pensato
di sfuggire al tuo destino.
Devi aver cercato il tuo orizzonte
dimenticando che oltre
c'è né sempre un altro
e poi ancora un altro
e poi ancora un tormento
e poi ancora una gioia
ancora più grande.
Fermati almeno una vita
ad assaporare il tempo
a viverla finalmente d'orgoglio
e grande amore.

L'ultima primavera.

Ieri non mi sembrava vero,
immaginavo un mondo sincero.
Bastava chiudere gli occhi,
le parole nel vento non erano per pochi.
... Raccontavo del mentre, scrivevano del domani,
anche se la tua pelle era ancor più del nero.
Poi ho fatto un salto ed ho visto un altro,
saltare troppo in alto.
Stanco ho chiuso gli occhi, non mi sembrava vero.
Eppure non è autunno, quell'animo sincero,
incredulo di foglie aride
non crede a quel che vede.
Le cime e le siepi son tutte ormai spoglie.
Ho chiuso gli occhi, non è più primavera.
Se non mi risveglio, forse resto là.

OCCHI.

"Occhi che sorridono,
fanno sorridere, fanno felici.
Occhi che piangono,

fissano il nulla, fanno pensare.
Nei miei passi, fingo di non guardare.
I miei occhi lo sanno, ti fissano, leggono dentro.
Capiscono, vorrebbero parlarti.
Vorrebbero dirti: Sii sempre felice.
Vorrebbero urlarti: Di non mollare.
Vorrebbero dirti : Di non abbandonarti.
Se le parole stan zitte.
Gli occhi ti parlano.
Tra il bene e il male
c'è sempre qualcosa
che in fondo vale."
E' SEMPRE COSI'- Costantino Posa


Il cielo di sera si tinge di rosso.
Si spera, anche se il nero ci viene addosso.
Sospiri e poi un pò ci pensi,
il gelo di cera dipinge di verde,
inseguendo il viso di chi non si perde.
Aspira a voler un pò di senso.
Il telo di vera si finge di bianco,
nasconde la frode di chi tiene banco.
Il cielo di notte si tinge di nero,
ci spia di stelle, finchè il sole diviene rosso.
Ci sveglia e poi ci riprende,
sorride e si fida del nostro cammino.
Il velo di giorno dipinge di rosa,
la noia che c'era, pian piano va via,
se lei sorride, si veste di posa,
come una sposa
IL CUORE SA'

C'è un'unica via che porta alla felicità.

Il tuo istinto ne traccia la rotta.
Come un'onda che ti spinge ad amare.
Un sentiero che si snoda tra facili esche
che appaiono allettanti.
Ingannano i diversi stadi del piacere.
Illudono e deviano,
mentre il cuore che non batte da solo,
sa, quando accelerare.
Il cuore sa dove andare.
Sa dove fermarsi.
Il cuore sa quando è il momento
di trattenere il respiro.
Sa, anche, quando è ora
di dormire contento.
PASSA IL VENTO.
Quel silenzio che tace solo quando passa il vento. Sussurra sottovoce: Non lasciarla mai da sola. Non lasciarti ingannare segui sempre la tua via ma non dimenticare tutto quello che hai passato. Le parole che non hai detto le luci di tanti occhi e i battiti dei cuori. Quel silenzio forse tace ma sà farsi ascoltare. Sussurra, spesso, sottovoce fino a quando torna il vento a passo lento per non farti spaventare.
SI PUO' ESSERE FELICI.

Non si può essere felici
se il tempo lo si scuote da soli.
Se attraversi la tua vita
senza urla disperate
... di chi da te vorrebbe
essere amato.
Se sfogli i tuoi sentieri
e ti accorgi che son solo quelli.
Se tra il ieri e il domani
salti spesso il tuo presente.
Oggi non ti senti solo
come ieri e l'altro ieri,
sei sempre stato solo.
Il tempo e la distanza
sono vuoti
come la tua stanza.
Il tuo cuore chiede invano:
Non restare inascoltato
si può ancora essere felici.
Kabul.


Quei tricolori tornati da Kabul.

 Tutti uguali, tutti soli.

Bianco, rosso e verde,

come l’età di quei bimbi soli.

E’ successo ancora.

Le lacrime di quei volti.

Il silenzio di tante mostrine.

Tutti parlano, tutti dicono.

Tace solo chi è rimasto lì.

Quella strana missione di pace,

ha deciso soltanto per chi

da quel giorno è rimasto lì

chiusi e avvolti soltanto

da quel bianco, rosso e verde.

Finalmente lì,
a riposar in pace.
Oltre il limite.
Tante volte mi chiedo, chi sono?
Quanti sono i giorni del mio tempo?
Cosa ho fatto per meritarmi tanto?
Chi ha seguito i miei passi?
Poi guardo avanti,
sorvolando i brusii di quel tempo andato.
No, non posso convincermi.
Non posso fermarmi
ad una stazione intermedia.
Sento di poter andare oltre.
La mia vita non può terminare
con il passare degli anni.
Tutto quello che mi appartiene
può continuare al di là del limite.
I miei sogni. Le mie paure.
Le voci del mio tempo,
non possono svanire nel nulla.
I miei errori, spesso mascherati.
Le mie capacità a volte ignorate.
I miei amori, tante volte strappati.
Sono sicuro, li ritroverò ancora.
Forse lì, al di là di quel limite
ritroverò ancora, le voci
di chi mi è mancato.