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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

A VOLTE VORREI.

A VOLTE VORREI.

A volte penso alle cose
che mi sono state tolte.
A volte, quando neanche
il silenzio mi parla,
non resto mai da solo.
Mi parlo...mi dico: Sai,
a volte vorrei
scendere ad un compromesso
col l'andar del tempo.
Vorrei chiedergli:
Perchè non ti fermi?
Perchè ogni tanto
non fai come il mio..PC,
tante pagine da salvare.
Perchè solo un cestino
per cancellare.
A volte vorrei
che l'andar del tempo,
fosse ogni tanto
possibile riprogrammare.
Vorrei che la rotta seguita
fosse
come le orbite dei pianeti,
che corrono via,
ma poi ritornano
o come la luna
che ogni tanto scompare,
ma è sempre lì,
poi riappare.

FORSE E' COSI'.

Alcuni uomini appaiono vigliacchi, tanti altri soltanto fiacchi.

Diceva: " non ce la farò mai ". Collezionava forse, un pò di se.

Ma in una fredda giornata non si è mai soli.

Se la vita parla di solitudine, di una memoria che non riesce

a contenere nostalgia e il dimenticare.

Di una coppia di pensieri che giocano con le parole.

L'uomo è così, non modifica ciò che è già accaduto.

Semmai, osserva come un ombra, inspiegabilmente attratto dal sangue e dall'amore.

Mentre le anime belle appaiono sempre belle, in una giornata fredda come ieri

e come sarà domani.
LEGGERO TREMORE.
In un giorno d'inverno, clamori di pianto un pò strano. In un attimo mi sono girato. ho sentito le rondini in volo. Nè vento, nè acqua, nè doli, soltanto una fuga un pò strana. Per questo mi sono girato. Intorno, tutto intorno soltanto un leggero tremore. Per questo mi sono piegato, cercando tra i fumi e ricordi.. Se penso a quel che sarà domani, non posso ingannare il mio cuore. Chi c'era, non c'è. Chi resta, va via. Se dovessi immaginare il domani, non posso neanche sognare. Intorno si continua a scavare. In fondo mi chiedo, perchè? non dimenticherò mai il mio mare che corre verso l'oriente. Non potrò mai dimenticare quei sogni, quei cuori, quei mila, sepolti ogni istante da soli. Chissà se rivedrò il mio mare, ancora da oriente tornare..!?!?

Le parole.

Ogni tanto torna a far paura la solitudine.
Ci si può smarrire.
L’anima nascosta della tristezza
vuole anche lei un posto in prima fila,
ci porta a spasso in un mondo pervaso di ombre.
I sogni, le mete restano irraggiungibili.
Le speranze, le gioie inesistenti.
La notte si confonde con il giorno.
La malinconia si fortifica
tra le giunture delle nostre note,
ride dei nostri eccitanti diversivi,
ci colloca in balia delle nostre non domande.
Ci abbandona in una resa fatta di occasioni mancate,
verso gli abissi chiari del nostro inutile dire:
“Vola quando vuoi”, ormai è la fine.
Ma l’uomo, ogni uomo ha un cuore e le parole.
Dettagli trascurati. Il cuore và, non smette mai
E le parole hanno deciso di non restare a guardare.
Il cuore detta e le parole vanno, urlano,
si fanno sentire, si lasciano scrivere,
raccontano emozioni, gonfiano le vele di sensazioni
e ci convincono che a volte bastano le parole,
quelle giuste a cancellare la noia
di ogni nostro amico malessere…

"SE"

Se il cielo dovesse essere sempre più buio.
Se il sole non dovesse mai più scaldare.
Se il mare si dimenticasse di sfiorare.
Se il vento decidesse di più non parlare.
Potrei anche voltarmi, non troverei nessuno.
Potrei anche decidere di non nascere più.
Potrei anche illudermi di poter vivere.
Potrei anche immaginare di non essere solo.
Se tutto questo potesse accadere,
forse mi accorgerei di non essere mai esistito.
Forse mi accorgerei di aver pianto e riso inutilmente.
Forse sarei tentato a dire: " SE?"
...........soltanto " SE? ".
ORA è NATALE.

Non credo tu possa dormire,
al diavolo chi ha detto che sei and...ata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto
il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo,
aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene
e far solo male, smettila
di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco,
le luci spente del tempo che va,
ora sono più splendenti.
Ora è Natale.
FALSI ORI.
Preso dai suoi pensieridimenticò le notti silenziose e la pelle calda delle sue spose.
Continuò a cianciarecon l’altro suo modo di essere,
evitando quei sentierifatti di petali di rose.
Un tempo a donarlee sciogliere l’altro suo nodo.
Preferì ai cuorile spine di quei fiori.
Respirò alitie venti inafferrabili
a rincorrere soltanto lampi e bagliori
di irraggiungibili falsi ori.

Un weekend a Bagdad.
Un giorno mi sono detto sono stanco di aspettare. Sono stanco di giocare in questa trappola di miseria ed allora ho pensato e mi sono trasformato in un soldato viaggiatore. Così, ad un sole  che non si vede ho mollato una postazione fatta solo di simulazioni. Ho provato ad ascoltare i colori della tragedia di due icone sbriciolate. L’alternativa al non far niente si chiamava Bagdad. Ed allora ho pensato che si innesti la sorpresa in un viaggio di restauro. Finalmente un volo gratis. Finalmente in compagnia. Non più solo, sul set della mia vita. Ho preso tutto e son partito. Anticipando ogni attesa. Ma nella logica delle cose appena sceso, son saltato 
e così, di nuovo solo il giorno dopo son tornato.

CHI SPERA.

L'onda del malcontento
là dove il mare si fonde
con le nubi mutevoli
dei nostri cieli,
spegne l'attesa
di un giorno felice.
Come fan presto le ore
a dimenticare le ore
nel tempo del nulla.
Come fan presto le ombre
del tempo che va
a dimenticare un addio.
Come fan presto
le polveri dei sogni
a vagar per i cieli.
A vagar tra i raggi
di un sole che gela
il lento passar di un'idea.
Volano in alto
sospinti dal vento,
tenuti da un filo
d'aquilone
di chi non vinto
continua a sperare.

L'unico gesto. di Costantino Posa

La verità tante volte si scioglie
come neve antica e desueta.
Forse è inevitabile che sia così.
Sono lembi dispersi di un sentimento
che non aveva voce, ma uno strido in declino.
Prima...ogni gesto era un rituale.
Oggi l'unico gesto che ti segue
è un bacio soffiato sulle dita del tempo.

SE PENSO.

"Non era quello che volevo,
usavo il mondo, il mio mondo
come un deposito di emozioni.
Volevo un posto in prima fila,
ma non era quello che pensavo.
Questa volta è diverso,
ora mi sento soltanto perso.
Non era più il mondo che immaginavo,
riservandomi di seguire ciò che amavo.
La morte è in rivolta, ne vuole sempre di più,
in fondo la vedo quella lacrima,
persino negli occhi di quella morte.
Anche lei se ne accorta,
di aver sfidato troppo la sorte.
Anche lei piange...se ne accorta
di aver esagerato con la morte."

QUALCUNO.

OLTRE.

Ora si avvia verso il parco del riposo.
Non si accorge di aver dimenticato di scrivere la parola fine.
Si pone al fianco dell’altro andato prima,
invoca il silenzio,
ricoperto di foglie di un voler bene a tutti i costi.
Dimentica,
non sa spiegare la complessità di ciò che è già successo.
Si aspetta che il battito del suo cuore esca a raccontare l’assoluto.
Si è spento nelle ore al termine del suo tempo,
convinto di poterci sempre essere stato,
mentre come l’altro è solo di passaggio.

FUOCO.

Mi piace del fuoco acceso guardare i gesti della sua fiamma,
simili alle dita di una  mano esile andar su e giù. Mi piace del legno arso ascoltare i suoni arditi e ansimanti come fossero due amanti. Mi piace di tutto ciò che resta soffiar più del vento In attesa di  un lieto  evento.

ASCOLTO.

Ascolto al mattino il silenzio. Ascolto il silenzio che mi accompagna. Il silenzio che mi parla, ……..mi urla Ascolto le parole di chi mi ama. Ascolto l'inutilità di chi non ha capito. Nel silenzio che mi respira intorno, ascolto chi mi manca. Ascolto il vibrare di ogni "No". Riascolto il suono dei nostri "Si". Anche quando il mio cuore decide di restare in silenzio. Ascolto al mattino, la sera. La notte ascolto il mio silenzio, ......fatto sempre di emozioni, sensazioni forti di ogni mio silenzio.
Natale, tutti i giorni.
Ultimi giorni di novembre, Natale si avvicina. Giorni di festa. Tra le memorie raccontate, inseguo il ricordo di chi in silenzio è andato via. Natale, giorni di speranze. Giorni di ottimismo, puntati al futuro. Incredulità, difficoltà, pregiudizi e timori sembrano svanire. Io, il mio Natale lo vivo tutti i giorni. Al mattino quando per prima, apro gli occhi. E’ natale quando guardo chi mi accompagna E’ Natale, quando parlo e ascolto chi mi ama. E’ Natale, se cammino e sento i passi di chi mi segue. E’ Natale, anche  quando inseguo chi in silenzio è volato via.

Gelida come neve.

Scende piano come la neve,
senza veli di emozioni.
Quella luce spenta
dell'essere soli.
Si pone accanto
e si calpesta al buio.
Senza odi o moli,
che hanno visto
andar via, dritta
sempre dritta, quella nave
ormai sconosciuta,
zattera di un'altra vita.
Non teme il ritornar delle maree,
segue l'onda del cambiamento,
lasciandoci al ripensar
di alterni attimi
di ogni nostro turbamento.

Quattro passi sulla luna.

Avevo bisogno di stare un pò da solo.
Ho fatto quattro passi sulla luna.
Da lì, ho rivisto la mia terra.
Da lì, mi è sembrata ancor più bella.
Di quel caos, non c'era niente.
Niente ori da inseguire. Vette da scalare.
Niente cuori da scaldare. Conti da saldare.
Un pò goffo mi sono detto: quasi, quasi qui ci resto.
Niente più telefonini.
Niente versi da cantare. Sogni da inseguire:
In questa calma celestiale  ho pensato: ora accendo  il mio canale,
ma la cosa strana è che non avevo neanche quello.
In questa voglia di cambiare, non avevo più il mio mare.
Niente onde da inseguire. Niente vento da ascoltare
ed allora mi sono detto: vuoi vedere che resto solo.
Ho chiuso gli occhi ed ho pensato:
attraverso quella porta tra parole e sentimenti, rientro tra la gente.
Quando poi mi son svegliato un frastuono infernale,
però lei, accanto a me era ancora lì che dormiva

ME...MORIA Costantino Posa

Ogni volta che guardo quel filo spinato,
io li vedo, sono ancora lì.
Ogni volta che guardo quei vagoni di pianto,
io li sento, sono ancora lì.
Ogni volta che guardo quei forni tormenti,
io chiudo gli occhi e ci penso,
sono ancora lì, a chiedersi perchè?
Ogni volta che tu... urli per niente,
io mi vergogno e non dimentico.

IL dolce VENTO degli ANGELI.

Loro, mi hanno detto che non esistono.

Io non li vedo, ma li sento.
Li sento quando resto nel silenzio.
Quando chiudo gli occhi e non so dove andare.
Sono loro che accarezzano la mente.
Sono loro che col vento delle ali
mi fanno respirare.
Sempre attenti a suggerire
quando non è ancora tempo di partire.
Soffiano sull’umore
e sulle scelte del mio cuore.
Sono loro che mi dicono
non fidarti del di più,
pensa solo a quello che di poco mi fa felice.
Di quei demoni spavaldi,
non temere se m’illudono di ori,
le gioie della vita sono nelle mani
di chi mi accompagna
e quando è l’ora di tornare
sempre pronti a prendermi per mano
e sollevando un dolce vento
mi riportano a testa alta
dritto-dritto verso il mio cielo.

Forse è così. - Costantino Posa

Alcuni uomini appaiono vigliacchi,
tanti altri soltanto fiacchi.
Diceva: " non ce la farò mai ".
Collezionava forse, un pò di se.
Ma in una fredda giornata non si è mai soli.
Se la vita parla di solitudine, di una memoria che non riesce
a contenere nostalgia e il dimenticare.
Di una coppia di pensieri che giocano con le parole.
L'uomo è così, non modifica ciò che è già accaduto.
Semmai, osserva come un ombra, inspiegabilmente attratto dal sangue e dall'amore.
Mentre le anime belle appaiono sempre belle, in una giornata fredda come ieri
e come sarà domani.

SOLO COME UN....

In queste sere di mesto inverno cammini solo, come un cane. Ma questo non ti basta, sei ancora più solo, finalmente, sei ancor più di un cane. La tua casa non ha specchi. Sono sicuro, la tua casa non potrà mai avere uno specchio,                                                  ti costringerebbe a guardarti in viso,                                                  ti porterebbe fuori dal paradiso