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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2011

Fiori di gelsomino.

A grappoli, come i battiti di un cuoricino.
Tu piccolo uomo, un giorno, diventerai più di un uomo.
Ti vestirai di virtù, come i principi, di un vecchio re Artù.
Ti coprirai di sicurezza con le mani di chi ti accarezza,
parlerai di quel che vorrai senza mai pensare, per quel poco che potrai.
Poi sorriderai di radici, per alimentarti ancor di baci
e alla fine, pur soffrendo, ti addormenterai,
con un cuor ancor più felice.

Da domani.

Corre sull'asfalto lucente
il battito di un cuore ardente.
Spinge quel piede trepidante,
... seguendo una musica assordante.
Non teme le luci della notte,
quel che conta è arrivarci prima.
Non pensa al suo domani,
se la curva lo fa volare
oltre la siepe di chi non vede.
Stride ogni lamina sul fondo.
I pensieri, almeno per un attimo,
hanno avuto un'idea straordinaria:
"Il disagio non è solo mio,
questa notte mi rende unico,
non credo possa darmi di più.
In questi effetti così forti,
gioco solo se lo dico io.
Se poi non rivedrò il domani,
cercherò di andar più piano."
Quel che conta nella vita
è riuscire a superare,
cosa importa se all'arrivo,
mi accorgo di non aver vissuto.

Chi ha fretta . di Costantino Posa

Il cuore verde di chi ha fretta sognava di poter essere molto più di un incubo.
Sognava di poter essere degno di impadronirsi di un tempo.
Sognava di poter mescolare audacia....alla genialità del vento.
Quella velocità che di solito rende speciali, ma che spesso non si conosce abbastanza.
Fluiva tra le ombre dei fili d'erba.......che fili d'erba non sono.
Sviano l'esito di una folle corsa in una notte incredula......inerme
come una mezza luna...rimasta lì a guardare......piange di stelle chi ancora una volta si lascia ingannare
dallo scorrere tranquillo della propria fretta.

OPERA. di Costantino Posa

L’uomo ripiegato su se stesso è lo stesso uomo di prima. Quello che nel poter decidere camminava dritto, sempre avanti. Quello che ha vissuto, sognato e combattuto. Quello che ha parlato e ha scelto la sua strada. Quello che dirà: “ Non tornerò più in piedi “, i miei costretti non vogliono: Costretto al silenzio. Costretto alla fuga. Costretto a sopravvivere. Costretto a prostituirmi. Quello che mise nel cuore un sol pensiero: “ Libertà ”. Ora è tempo di cercare la cordialità di un tempo. Quella che ad ogni bivio ti dice: “ vai di qua o di là ” e se non ti piace, puoi cambiare. L’uomo ripiegato su se stesso è lo stesso uomo di domani. Quello che parlerà sempre di un domani. Quello che lavorerà e potrà stringere le tue mani. L’uomo ripiegato su se stesso è lo stesso uomo di tanti momenti, precipitato nel panico, mesto, rifugio dei perdenti per vivere di un unico sol momento di tormenti.

La voglia infinita. Costantino Posa

Seduto in un angolo.
Una coperta addosso.
Guardo avanti
e non vedo.
Là dov’era una casa,
si erge soltanto un ricordo.
Fra quei cumuli arrabbiati,
si ode soltanto la morte.
Mi sale la voglia
di farla finita.
Ma poi, mi giro di là.
Seduto in un angolo,
c’è un’altra coperta.
Anche lei guarda avanti
e non vede.
Ricorda che lì
c’era una casa.
Fra quei ruderi affranti,
si ode soltanto la vita.
Allungo la mano,
mi sale la voglia
di farla infinita.

Pena di morte...Costantino Posa

PENA DI MORTE.
Solo oggi ho capito cos'è la morte.
Quello che ho fatto non ha niente
a che fare con la sorte.
Eppure ieri ero come te,
... al mattino facevo
il segno della croce,
mentre ora in silenzio
non ho più la mia voce.
Anch'io prima, come tutti, ho amato.
Poi come un folle, ridendo, ho sparato.
Fino a ieri pregavo in ginocchio,
domani, purtroppo, mi son perso d'occhio.
E' strano anche tu hai usato la sorte
Quello che hai fatto,
non far finta di niente,
mi ha portato soltanto alla morte.
ALL'INGIU'
Passava le notti a discutere, testardo come un mulo.
Era pronto a sacrificare le ore più belle del giorno: Le albe di ogni mattino.
poteva scatenarsi la luce bianca della luna a confondersi con le ombre di ogni pentimento.
Era stato lui a dire: " vai via ". Era stato lui a dire. "portami via ".
C'è un posto, baciato dalle piogge dove i pensieri come pipistrelli all'ingiù non si staccano mai,
aspettano, di essere ascoltati