lunedì 22 agosto 2011

A UNO COME TANTI. di Costantino Posa


Ho una spina nel mio cuore, scandisce ogni attimo di lamenti

che si chiedono: Dov'eri tu quando io son nato?

Trattiene un unico stupore alla deriva,

quando nei pensieri serpeggia la paura di dover scrivere per piacere

e non scrivere dei miei pensieri.

Questo tuo non voler tacere, ti fa sentire sicuro, grande,

ma se è vero che sei grande dove sono le parole fiere

che ti hanno fatto diventar grande.

Dove sono quei versi forgiati dai fremiti di un sentire,

mentre il tuo dire, disegna soltanto angosce, inganni,

frantumano le icone riflesse di uno specchio corroso dall'essere presuntuoso.

Io mi fingo di essere come un pensiero ancora sospeso

e mi convinco che si vive anche per un solo momento

e ancora per un solo momento si ridiventa ancor più grande.

PARADISO o INFERNO.

"Mi fermai di colpo, alzando gli occhi al cielo, verso quel mi faceva tremare. Macchie di cielo azzurro si intravvedevano per pochi ...