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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

Costantino Posa.......Versi un pò persi.

VERSI un pò PERSI.

Collane di perle,
illuse al sole
a suon di sberle.
......Lettere sospese,
da oltre un mese.
Incise di versi
di continui spasmi
e aliti persi
nelle notti di luna
d'insonnia velata
da sagome di fantasmi.
Se batte e si è soli,
lo avverti, sei solo.
Se batte e poi tace,
lo avverti, non sei solo.
In compagnia del buio,
paura e silenzio
non si è mai da soli.

INCREDULI STRAZI..........di Costantino Posa.

UNBELIEFagony.
As if he hadlived forevery moment
Alwaysthe same tragicmoment.
I readin hiseyes dazed,
longing todistinctconcerns.

As if he hadanysecondnow
Alwaysbeurgenteveryscore.
I readof hisjoyfultorment
greedyfears ofmany moments.

As if he hadturned oneachsilence
Still the sameunspokenaroma ofwormwood.
I readhis versesinitalicsdivorced,
repletewith vibrantechoesof pulses.

As if he haddyedthe fateof loneliness
Alwaysbean urgentdeath.
I readthe last fewacresof hisspiritual,
tormentsof unbelievers, happysighs.
FATTE A MANO.

La mano trema, non sa da dove cominciare, non sa se parlare del tempo, dell'accaduto o di quel che verrà. Mi sarei sentito smarrito se non ci fosse stata lei al di là dell'impossibile.
Mi sarei sentito ferito se non ci fosse stata una mamma al di là del pianto funesto.
Mi sarei sentito sformato se non ci fosse stata mia figlia al di là di una felicità mancata.
Mi sarei sentito gelare se non ci fosse stato un cuore a scaldare.
La mano, se scrive, non trema sa sempre di cosa parlare.
Seguire il sentimento anche quando, beh, ci piove dentro o nevica anche ad agosto.
La mano che batte sul petto non trema se ha un pò di rispetto e poi, le emozioni, son fatte così,
un pò inaspettate.
Un pò, come si dice, raccontate. Son fatte a mano, sussurrate prima di essere, da te, condivise.

Basta volerlo. "Costantino Posa"

Si irrita di bugie,
la voglia sale e scende,
qualche volta pende,
...si fa prendere dalle magie.
Se qualche volta i "ma"
affollano la mente,
il tempo sempre più
minaccioso e torvo,
in fondo, nero come un corvo,
sollecita l'aldilà, anche
per chi vorrebbe stare qua.
Le pulsioni del desiderio
nel teatrino degli inganni,
spariscono e se parlano
certe volte fanno danni.
Sarebbe bello spogliarsi
di menzogne,
piuttosto che andare avanti
senza mai amarsi.
La voglia si riprende,
se qualche volta "i sogni"
accompagnano serenamente.
In fondo c'è ancora tempo
per andare un pò più in là.

Costantino Posa.........LUOGO dell' ANIMA.

·LUOGO DELL'ANIMA.

Occhi come pulsanti, se li chiudo vedo ieri.
Se li apro, ...sogno di andare avanti.
Incerto si presentò il futuro,
bendato dalla testa ai piedi.
Ricordo lei, la mia vita,
disse. "siedi" non spingere
nella direzione opposta.
Non chiederti mai
a che punto è il tramonto.
Eppure, non era vero,
una felicità stuprata
porta soltanto un velo.
Mentre altri
si limitano a sognarla.
Non si dissolve, ma si evolve
come pagina di libro,
si sfoglia, si rilegge
e qualche volta,
si spoglia
di parole inutili.
E se necessario
nel luogo dell'anima
si riscrive.

4 giugno 2011....50 anni fa.

4 GIUGNO 2011 “ 50ANNI FA”.
4 giugno 2011, finalmente il giorno tanto atteso. Eppure sembra ieri, in realtà sono passati 50 anni. Un emozione molto forte, anche se ho cercato di trattenerla dentro. 50 anni, sono tanti, ma il cuore, soprattutto il cuore, non dimentica. La foto con i compagni di classe, fatta nello stesso ordine di quella che ci ritrae in classe. L’assenza di chi non è riuscito a partecipare. Il dolore ad apprendere che uno di noi non ce l’ha fatta. Il ricordo, intenso, dell’amico maestro di un tempo. Scoprire che anche lui, soprattutto lui, prima di me, pieno di passione verso la poesia. La sua voce registrata, che in dialetto, come un tempo, ci parla dell’amore, dell’emozione e soprattutto del ricordo. La consapevolezza di essere stati istruiti nel modo migliore ad affrontare questi nostri lunghi ed intensi 50 anni di vita. La foto sui gradini della scuola “De Amicis”, i 150 anni dell’Unità d’Italia, consapevoli di essere grandi protagonisti di eventi meravigliosi. Gra…

Sono una gattina. di Costantino Posa

.” SONO UNA GATTINA “.
In realtà sono una gattina. Tutti mi chiamano Birba, persino la famiglia dove sono andata a vivere. E’ una cosa strana che risale a parecchio tempo fa. Un bel giorno una signora che mi ha visto nascere mi ha consegnata nelle mani di una bella ragazzina. Poi mi hanno fatto capire che si chiamava Valentina. A dire il vero, io non mi ricordo molto del tempo prima, ma a quanto pare la mia famiglia d’ origine essendo troppo numerosa, aveva creato non pochi fastidi in quella casa precedente. Qualcuno di noi doveva sacrificarsi ed ai voti mi fu affidata, senza saperlo, l’ingrato compito di sfrattare. Come ho detto, non mi ricordo affatto come sono finita in questa famiglia un po’ strana. Per tutta la vita non ho fatto altro che cozzare contro persone diverse e cose strane.Ad essere sincera pensavo di affibbiarmi un altro nome, ma poi le cose non vanno come uno se l’aspetta……… Birba ci può anche stare.
C’è in que…

SCIOCCHI EROI di Costantino Posa

SCIOCCHI EROI.

Una parola vietata "rispetto".
Carente rispetto per la vita
a dispetto di un comportamento perfetto.
...Incapaci di diluire la propria frustrazione
solo per eccitarsi di prestazione,
caldamente inferocita di eroi,
tempesta ormonale di schiocchi zoi.
Soli alla ribalta...l'oscena piega
di una sensualità felina,
non demorde, va oltre e morde.
Indegna e spesso feroce gioventù,
incurante di quello che vuoi tu.
La vergogna ci osserva,
come la sabbia, spinta dal vento,
pizzica la pelle.
Gelida e sferzante si nasconde
immutabile, ci ripensa, sogna
come se abbia sofferto di finta
stuzzica la fantasia ed in fondo
l'importante è che tu ci sia.