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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011
FELICITA' SOLE.   di  Costantino Posa. FELICITA ’ SOLE.
Nelle ore di solitudine sbirciavo la mia vita. Lei da una parte e io dall’altra, pensavo: Che bugia le dirò mai? La felicità si voltò a guardare, per un attimo indecisa, se andare verso l’oscurità. Come una strada sospesa nell’infinito, sgocciolando le ragioni di un cuore rimasto per tanto tempo in disparte a chiedersi: come mai? Era una cosa mia, soltanto mia, sembrava fossimo arrivati alla fine, pensavo di essere il solo a sentirmi veramente solo. Ma il tempo è saturo di felicità rimaste sole. Il tempo non ha più tempo, non ha voglia di fingere felicità, per non dover mai più parlare di bugie. Come è triste l’alba del giorno dopo. L’alba di un giorno dopo l’abbandono. Ci si sente soli, inermi, senza parole. Come se ti avessero amputato una parte di te, costringendo il resto a vivere con una parte importante mancante. L’alba di un giorno senza sole, senza suoni, senza battiti del cuore. L’alba come fosse un tramon…

CHISSA' di Costantino Posa

*** C H I S S A ' ****

Intorno a me c'è solo silenzio,
nessuno osa parlare,
odo soltanto il fragore
di chi sfacciatamente
mi contesta un bel niente.
In un gioco di avversi
mi sono detto:
"Vuoi vedere che sono pazzo"
Quante volte ci chiediamo
inedite soluzioni
per continuare ad essere
quel brivido che da tempo
ci scuote, mentre
l'ombra dei ricordi
sfugge solo da una parte.
quante volte mi ripeto:
"Come era bello prima"
in un gioco di dare
e non dare,
mentre oggi la luna
piange i traslochi
dei nostri abbandoni.
Chissà se poi domani
ritorna il litigio
a placare l'incanto
del mio turbamento.

Actum superbiae.

Quisobliviscar?
Timorinoculiseorumquievaserunt.
Lacrimaenescioquo irent. Quomodomoriturin inferno
PUPAmultamprocul Acrylicutinkson papermuros
iametiampluriesREDIVIVUSmonstris.
Fecistissollicitudocircumstans nos itare...roguedicentis:
Non estiustasolvitrecor meum"etinaequalisiuremoriamur.

ATTO di ORGOGLIO ( di Costantino Posa)

ATTO DI ORGOGLIO.
Chi potrà mai dimenticare? La paura negli occhi di chi è scampato.

Lacrime che non sanno dove andare. Come si fa a morir d'inferno?

Burattini che schizzano via, come acrilici inchiostri dalle pareti di carta,

ormai già troppe volte, di riciclati mostri. siete voi che avete fatto dell'ansia che ci attanaglia,

una realtà...così canaglia, che dice: " è inutile che ci spacchiamo il cuore "

è così giusto e ineguale come si muore. Acto de soberbia.
¿Quiénpuedeolvidar?
Elmiedoenlos ojosdelosqueescaparon.
Las lágrimasnoséa dónde ir.
¿Cómo se puedemorirenel infierno?
Títeressalpicadurasde distancia
comolas tintasacrílicasen las paredesde papel,
yademasiadas veces,monstruosreciclados.
Ustedeshan hecho que laansiedadquenosrodea,
unarealidad...por lopícaro,que dice:
"Notiene sentidome rompeel corazón"
es desigualytanbiencomoustedmuere.


L'ALBA DEL GIORNO DOPO.

L’ALBA DEL GIORNO DOPO.

Come è triste l'alba del giorno dopo.
L'alba di un giorno dopo l'abbandono.
Ci si sente...soli, inermi, senza parole.
Come se ti avessero amputato una parte di te,
costringendo il resto a vivere
con una parte importante mancante.
L'alba di un giorno senza sole,
senza suoni, senza battiti di cuore.
L'alba, come fosse un tramonto,
senza orizzonti, senza strade da seguire.
l'alba in cui ti viene da dire:
Mi resta........... solo morire.
L'alba di un tempo che fatica a finire.
l'alba come una pagina di un diario
senza più pagine da scrivere.
L'alba che in silenzio, sussurra:
.............................R i c o r d i. The Day AfterTomorrow.

Commentest triste, c'estl'aubedulendemain.
L'aube d'unjouraprèsl'abandon.
...Vous vous sentezseul,sans défense,sans voix.
Amputés, commevous avezétéune partie devous,
forçantles autres àvivre
avecune partie importantemanquantes.
L'aubed'unejournée sanssoleil,
sansbruit, sans…

è notte.........di Costantino Posa.

E' NOTTE.

E' notte, apro gli occhi e mi chiedo, perchè?
Dormiamo tutti come ghiri.
Il mio pensiero incontra i miei timori,
mi suggerisce, senza costringermi:
No, non te la prendere, se alcune volte correnti di rabbia, fanno misteri.
In questo buio silenzio, in attesa del sole del mattino,
si riprende l'andar del tempo, mentre il desiderio aumenta
di poter essere come l'onda di quel mare che tante volte
si agita e poi tace, accarezzando granelli di sabbia sparsi come ori
che impreziosiscono l'infinito.
Vorrei essere roccia immobile, per farmi sfiorare in ogni tempo
da quell'onda che mi addormenta.
Vorrei essere come te che mi porti a vedere il bene
anche quando questi non c'è.
E'NIGHT.

It's night,I open myeyesandIwonder, why?
We all sleptlikedormice.
Mythoughtsmeetmyfears,
Isuggest,notforce me:
No,do nottake it, ifsomecurrenttimesof anger, aremysteries.
Inthisdarksilence, awaitingthemorning sun,
recoversover time,whilethedesire toincrease
canbelikethe waveoft…

Forse è così.........di Costantino Posa.

FORSE è COSI'. Alcuni uomini appaiono vigliacchi,

tanti altri soltanto fiacchi.

Diceva: " non ce la farò mai ".

Collezionava forse, un pò di se.

Ma in una fredda giornata

non si è mai soli.

Se la vita parla di solitudine,

di una memoria che non riesce

a contenere nostalgia e il dimenticare.

Di una coppia di pensieri

che giocano con le parole.

L'uomo è così, non modifica

ciò che è già accaduto.

Semmai, osserva come un ombra,

inspiegabilmente attratto

dal sangue e dall'amore.

Mentre le anime belle

appaiono sempre belle,

in una giornata fredda come ieri

e come sarà domani.




Libertà per tutti.........di Costantino Posa.

LIBERTA’ PER TUTTI. L’uomo ripiegato su se stesso è lo stesso uomo di prima. Quello che nel poter decidere camminava dritto, sempre avanti. Quello che ha vissuto, sognato e combattuto. Quello che ha parlato e ha scelto la sua strada. Quello che dirà: “ Non tornerò più in piedi “, i miei costretti non vogliono: Costretto al silenzio. Costretto alla fuga. Costretto a sopravvivere. Costretto a prostituirmi. Quello che mise nel cuore un sol pensiero: “ Libertà ”. Ora è tempo di cercare la cordialità di un tempo. Quella che ad ogni bivio ti dice: “ vai di qua o di là ”e se non ti piace, puoi cambiare. L’uomo ripiegato su se stesso è lo stesso uomo di domani. Quello che parlerà sempre di un domani. Quello che lavorerà e potrà stringere le tue mani. L’uomo ripiegato su se stesso è lo stesso uomo di tanti momenti, precipitato nel panico, mesto, rifugio dei perdenti per vivere di un unico sol momento di tormenti.

ATTESA DI UN RICHIAMO...di Costantino Posa.

Ti cercavo una volta, tra i sentieri dipinti di istanti preziosi. Scrutando orizzonti infiniti, mentre la fantasia prende il largo, come una roccia protesa verso i tuoi gesti placidi e maestosi. Quando il mio cuore dice: "Non c'è altro da sperare". Ma sapeva che non era vero. Era soltanto un genio in fuga, in attesa di un richiamo.

C'ERA UNA VOLTA: di Costantino Posa.

C'ERA UNA VOLTA.
Patir di vento tra il gelo della folla.
Sentirsi un alieno, senza venire da lassù.
Un uragano di nullità, vissuto da vivo di viltà,
di chi perdente, come un uomo senza mete,
sui vetri a sfoglie di non vedente. L'abisso di chi soffre, poi, assente, è finita, la gioia della vita, brevemente.

Almeno sarà..........di Costantino Posa.

ALMENO SARA’.

Non tutti sanno che cosa è amare.

Il nostro affanno aveva cercato

di essere il più chiaro possibile.

Che danno voler a tutti i costi odiare.

Ci hanno sempre raccontato

di essere un po’ più flessibili

per tutti quelli che ci fanno.

Aveva sperato di essere un po’ meno imbecille.

Gli slogan senza inganno avevano tentato

di essere perlomeno tranquilli.

Tanto il vento dell’ignorare

non potrà mai essere più del desiderato.

Se non sei tu e se non è lei,

sarà almeno il voler mai disperare.

INCREDULI STRAZI..........di Costantino Posa.

INCREDULI STRAZI. (di Costantino Posa) 07/04/2011
Come se avesse vissuto per ogni attimo

Sempre lo stesso tragico attimo.

Leggevo nei suoi occhi attoniti,

bramosi di timori ben distinti.

Come se avesse di ogni attimo subito

Sempre il farsi urgente di ogni spartito.

Leggevo dei suoi gioiosi tormenti,

avidi di paure di tanti momenti.

Come se avesse acceso di ogni silenzio

Sempre lo stesso tacito aroma di assenzio.

Leggevo nei suoi versi di corsivi avulsi,

sazi di vibranti echi di impulsi.

Come se avesse di solitudine tinto la sorte

Sempre il farsi di impellente morte.

Leggevo dei suoi ultimi acri spiri,

strazi di increduli, beati sospiri.

AMORI ANDATI.

AMORI ANDATI.

Nel ricordo scippato al tempo ho rivisto un amore,
che ha dentro di sé un esito quasi fatale.....inutile.
Quello di essere una follia.
Quella che non ti



Si irrita di bugie, la voglia sale e scende,
qualche volta pende, si fa prendere dalle magie.
Se qualche volta i "ma" affollano la mente,
il tempo sempre più minaccioso e torvo,
in fondo, nero come un corvo, sollecita l'aldilà, anche per chi vorrebbe stare qua.
Le pulsioni del desiderio nel teatrino degli inganni,
spariscono e se parlano certe volte fanno danni.
Sarebbe bello spogliarsi di menzogne,
piuttosto che andare avanti senza mai amarsi.
La voglia si riprende, se qualche volta "i sogni"
accompagnano serenamente.
In fondo c'è ancora tempo per andare un po’.. più in là. pire.
Quella che ti fa urlare: " ti Amo ".
Quella che ti lascia dire: " Solo Quello ".
Inerpicata ad un "si", si raccorda con le rocce dell'età.
Quando poi tutti sembrano scontenti di tutto,
ha fatto …

ANCHE AL BUIO. (di Costantino Posa)

ANCHE AL BUIO.
Messaggi regolari, come aveva promesso la mente, corsero con estrema facilità verso le aspettative, bruciando sul tempo ogni       barriera,...oltre ogni perplessa dimenticanza.
Forse è eccessivo affermare ce l'ho fatta, mentre il cuore reattivo e veloce si occupa dei battiti di un altro cuore. Una scelta felice: Quella di aver cercato senza essersi mai fermato quella tempesta di vento dove ci si trova a proprio agio. In realtà è bastato percorrere l'attimo di uno sguardo per capire un'intesa e far tua la più dolce possibilità. E poi. i pensieri non ti lasciano mai, si leggono bene anche al buio.
BELLEZZE TRASCINANTI. Parlano da sole.......percorrono vie privilegiate e si mescolano tra gli sguardi arrossiti,

con un passo ben scandito....Per saper cogliere parole compiaciute

su uno sfondo vuoto.......quasi fluttuante di chi vorrebbe essere amante.

BEAUTES glisser. Parler d'eux-mêmes routes ....... Voyage préféré et le mélange entre les yeux rougis,

d'un pas bien marqué.... Pour être capable d'attraper mots complaisants

sur un fond blanc ....... presque flottantde ceux qui seraient amant.

BEAUTIES dragging.
Speak for themselves ....... preferred travel routes and mixing between the eyes reddened, with a well marked step.... To be able to catch words complacent

on a blank background ....... almost floating of those who would be lover.

BELLEZAS arrastrando.
Hablan por sí solas ....... rutas de viaje preferido y la mezcla entre los ojos enrojecidos,

con un paso bien marcado.... Para poder captar las palabras complacientes

sobre un fondo blanco ....... casi flotando de los que sería am…

BATTE.

Così sopravvisse ai sogni,

mentre loro, in qualche modo

vorrebbero non morire.

L'inossidabile diavolo

fu nominato consulente

per chi si perde tra i lamenti

di insofferenze che sfociano

tra gli orizzonti dell'anima.

Non è vero che l'uomo è libero,

incatenato alle passioni.

Lacerato e vinto

solo con il passare del tempo,

ma il cuore rilancia, sorride:

" ne è valsa la pena ".

Tace solo dopo aver ceduto.

AVREMMO DOVUTO.

Tante volte, dopo aver detto addio alla malinconia
bisognerebbe invertire la marcia
e possibilmente partire da zero.
La felicità ha un percorso tutto suo.
Prima ci invita a partecipare,
poi, ogni tanto, ci sgrida e ci lascia
nel gelo dell'abbandono.
La scatola nera della nostra memoria
avrebbe dovuto registrare ogni nostra parola detta.
Ogni attimo rimasti fermi.
Avremmo dovuto chiedere a noi stessi....giustizia.
Dai ritiri dei nostri silenzi......blindati,
avremmo dovuto urlare: " C'ero, ci sono, ci sarò sempre ".
Avremmo dovuto sussurrare: " Io amo, io ti amo, io ti amerò sempre ".

ATTIMI D'AMORE.

ATTIMI D'AMORE.
Attimi scorrevoli tra gli arbusti della mente, mi hanno spinto, mai perso nel rimpianto, a ricordare quei mormorii della gente tante volte sommessi di chi si opprime a invidiare la brezza altrui.
Momenti che scappano via, sollevando foglie ingiallite, sparse del tuo passaggio, mentre ogni tanto l’apparire del tuo volto ormai dai contorni consumati, mi spinge ancora tra le nervature dei tuoi gesti d’amore.

LE PAROLE...........di Costantino Posa

Ogni tanto torna a far paura la solitudine.  Ci si può smarrire.
L’anima nascosta della tristezza vuole anche lei un posto in prima fila,
ci porta a spasso in un mondo pervaso di ombre.
I sogni, le mete restano irraggiungibili. Le speranze, le gioie inesistenti.
La notte si confonde con il giorno. La malinconia si fortifica tra le giunture delle nostre note,
ride dei nostri eccitanti diversivi, ci colloca in balia delle nostre non domande.
Ci abbandona in una resa fatta di occasioni mancate, verso gli abissi chiari del nostro inutile dire:
“Vola quando vuoi”, ormai è la fine.
Ma l’uomo, ogni uomo ha un cuore e le parole. Dettagli trascurati. Il cuore và, non smette mai
E le parole hanno deciso di non restare a guardare.
Il cuore detta e le parole vanno, urlano, si fanno sentire, si lasciano scrivere,
raccontano emozioni, gonfiano le vele di sensazioni e ci convincono che a volte bastano le parole,
quelle giuste a cancellare la noia di ogni nostro amico malessere.

A STAR ZITTE..........................di Costantino Posa

Come fanno le parole a stare zitte?

Se non vengono dette o scritte
Non hanno alcun senso, restano dentro,
non dicono di quel che penso.
Muoiono in silenzio, tra le nuvolette dei pensieri,
spariscono senza dir nulla di quel che eri.
Si dice, sei banale, forse è questo che fa più male.
Anche dire Amo è banale, mentre non amare è un restar sospeso
e poi, in fondo, odiare è ancor più di peso.

2010.................di Costantino Posa

2010     di   Costantino Posa Sentiva il bisogno di piangere. Gocce disperse all'interno di un ricordo senza fine. Quando mi diceva: " Non posso affidare la mia vita "alle maree di un inferno." Non voglio più diventare malinconia "come la luce di un crepuscolo, bella e rara, come il vissuto insieme per poco tempo. Perché le cose sfuggono? Perché le stagioni concedono? e poi a caso tolgono. Perché raccontare il dolore? Quando poi tutto va. Quando è l'ultimo....tutto passa.

AD UN AMICO............di Costantino Posa

Mi diceva un giorno me ne andrò e intanto beveva.
Mi parlava del vino ed intanto fumava. Rideva del tempo, di noi e di come si era fieri.
Ma poi, ignari del vento finì che questo era già ieri.